In una riga: Sorso non raccoglie niente. Non c'è un server, non c'è un account, nessuno può vedere quanto bevi — nemmeno io.
Cosa resta sul tuo telefono
Tutto quello che l'app sa di te sta nella memoria del tuo telefono, dentro l'app, e non esce da lì:
- i sorsi che segni e il totale di oggi;
- lo storico dei giorni passati;
- l'obiettivo giornaliero e la dimensione del bicchiere;
- le ore in cui vuoi i promemoria e ogni quanto;
- le risposte del benvenuto: peso, età, sesso, quanto ti alleni, il clima.
Peso ed età sono i dati più personali che Sorso ti abbia chiesto. Servono solo a calcolare quanto ti conviene bere, li puoi saltare, e restano lì dentro come tutto il resto. Se disinstalli l'app spariscono con lei: non ne esiste una copia altrove da cui recuperarli, e non ne esiste una da cui qualcun altro possa leggerli.
Vale anche per il backup automatico di Android: Sorso è esclusa. Molte app lasciano che il sistema copi i propri dati nel Google Drive di chi le usa; qui è spento apposta, perché altrimenti la frase qui sopra non sarebbe vera. L'unica copia prevista è quella diretta da vecchio a nuovo telefono quando cambi dispositivo — non passa da internet, e la avvii tu con entrambi i telefoni in mano.
L'unica volta che l'app esce su internet
Sorso si collega a internet per una cosa sola: chiedere a GitHub se è uscita una versione più recente di quella che hai installata. In quella richiesta non c'è niente di tuo — nessun dato del tuo profilo, nessun conteggio, nessun identificatore: solo il numero della versione in esecuzione.
Come in qualunque collegamento a internet, GitHub vede l'indirizzo IP da cui arriva la richiesta: è il funzionamento della rete, non una scelta dell'app, e vale la informativa di GitHub.
Nessun tracciamento, nessuna pubblicità
Nell'app non c'è nessuno strumento di statistica o di analisi del comportamento, non ci sono librerie pubblicitarie, non ci sono componenti di terze parti che riferiscano a qualcuno cosa fai. Non c'è niente da disattivare perché non c'è niente di acceso.
I permessi che l'app chiede, e perché
Sono nove, e li elenco tutti — anche quelli che non ho scelto io. Se apri il file dell'app con uno strumento che li legge, questa lista deve coincidere con quello che vedi, altrimenti non varrebbe la pena scriverla.
Quelli che servono a Sorso per funzionare:
- Notifiche — per mandarti i promemoria. Senza questo, l'app non può fare la sola cosa per cui esiste.
- Sveglie precise (due voci, perché Android ha cambiato le regole a metà strada) — perché il promemoria arrivi all'ora esatta che hai scelto invece che «più o meno» quando il sistema decide.
- Avvio del telefono — per rimettere i promemoria in agenda dopo un riavvio, che altrimenti li cancella tutti.
- Internet — solo per chiedere a GitHub se c'è una versione nuova.
- Installare applicazioni — è quello dall'aria più minacciosa, e
merita una spiegazione: serve soltanto perché Sorso possa installare il
proprio aggiornamento, e il sistema lo permette unicamente per il pacchetto
com.giovanni.sorso. Non può installare nient'altro. In più l'app controlla da sé che il file scaricato sia firmato con la stessa chiave di quello che stai usando: se non lo è, lo butta senza nemmeno passarlo al sistema.
E quelli che arrivano dalle librerie di Google usate per programmare i promemoria, non richiesti direttamente dall'app:
- Tenere sveglio il processore e servizio in primo piano — per portare a termine un compito già iniziato senza che il telefono si addormenti a metà.
- Stato della rete — per sapere se c'è connessione prima di provare a usarla.
- Un permesso interno con un nome lunghissimo che finisce per
NOT_EXPORTED_PERMISSION: lo genera Android da solo, e serve a impedire che altre app parlino con i pezzi interni di Sorso.
Nessuno di questi dà accesso a contatti, posizione, fotocamera, microfono, file personali o dati sanitari. Sorso non li chiede, non li avrebbe, e non saprebbe cosa farsene.
Cookie: nessuno, e non c'è niente da gestire
Su questo sito non ci sono cookie. Non ne installa nessuno, né propri né di terzi: niente per riconoscerti alla visita dopo, niente per contare quanti passano di qui, niente per la pubblicità. Non c'è nemmeno la memoria locale del browser.
Per questo non troverai la finestrella «gestisci i cookie» che compare quasi ovunque: quel pannello serve a raccogliere il consenso per i cookie non necessari, e mettertene davanti uno che non gestisce niente sarebbe solo un modo per farti credere di aver scelto qualcosa. La scelta è già fatta, ed è: nessuno.
Se vuoi verificarlo di persona, apri gli strumenti per sviluppatori del browser (tasto destro → «Ispeziona»), scheda Applicazione o Archiviazione: alla voce Cookie di questo sito non c'è niente.
Questo sito
Il sito non ha statistiche e non ha pulsanti social che ti seguono. All'apertura della pagina il tuo browser chiede a GitHub qual è l'ultima versione pubblicata, per tenere aggiornato il pulsante «Scarica»: come sopra, GitHub vede l'indirizzo IP da cui arriva la richiesta e nient'altro.
Il sito è ospitato su GitHub Pages, che come ogni servizio di hosting tiene i propri registri di accesso. Non ho modo di collegarli a una persona e non li consulto.
Se cambia qualcosa
Se in futuro una versione di Sorso dovesse trattare i dati in modo diverso, sarà scritto qui e nelle note di quella versione, prima che accada — non dopo. La data in cima a questa pagina dice sempre da quando vale il testo che stai leggendo.
Chi c'è dietro, e come si scrive
Sorso è fatta da Giovanni Romito. Per qualunque domanda su questa pagina — compresa la richiesta di sapere quali dati ci sono su di te, che è presto detto: nessuno — l'indirizzo è sorsoapp@gmail.com.
Per segnalare un difetto dell'app va bene anche aprire una segnalazione su GitHub, se hai un account: resta scritta, e chi ha lo stesso problema la trova.